Pensiero di martedi 7 febbraio 2017 M.O.Aivanhov

Fusione con la Divinità, un esercizio da fare

Per uscire dai limiti della propria coscienza, il discepolo della Scienza iniziatica deve imparare a proiettarsi molto in alto, fino all’Essere sublime che abbraccia e nutre tutte le creature: egli si domanda come quell’Essere vede il divenire dell’umanità, quali sono i Suoi progetti per essa e per la sua evoluzione; e non solo la sua evoluzione in un avvenire prossimo, ma anche e soprattutto in un avvenire lontano.

Aivanhov Omraam

E dato che cerca sempre più di avvicinarsi a quell’Essere immensamente grande, luminoso e perfetto, a poco a poco egli riesce a staccarsi da se stesso. Un lavoro si svolge dentro di lui, nel suo subconscio, nella sua coscienza e nella sua supercoscienza, e ciò che egli vive allora, come sensazioni ed esperienze, è inesprimibile. Questa pratica è una delle più salutari per il discepolo; dedicandosi a essa ogni giorno, egli si allontana dal suo sé limitato per fondersi in quell’oceano di luce che è Dio. Ed è là che riceve la vera conoscenza e scopre la libertà.

Omraam Mikhaël Aïvanhov

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