I Giorni della Merla tra freddo e saggezza popolare

Laghetto Corrado, Particolare Ice Animal

Carissimi Amici di Vivere Bergamo ben ritrovati,

Se il grande freddo si è lasciato attendere nei mesi di Novembre e Dicembre lasciando un 2016 con temperature quasi primaverili, il nuovo anno ci ha portato una “ventata” di aria fredda e giornate polari, in molti paesi della Bergamasca la notte e la sera le temperature sono scese in picchiata, in molti casi sotto i 10 gradi, un freddo secco che a reso il tutto un po’ più sopportabile.

Cascate di ghiaccio e torrenti gelati l’hanno fatta da padrone, suggestivo come sempre anche il Lago di Endine, insolito vedere anche tratti del lago d’Iseo coperti dal ghiaccio specialmente nelle zone adibite a Darsena.

Purtroppo in quei giorni l’ondata di freddo e nevicate fuori misura hanno seminato il panico e morte nelle zone delle Marche, gia colpite e provate dal terremoto. Non vogliamo scendere nei dettagli,  ma è doveroso ricordare questi eventi.

Spesso la natura ci offre il bello e a noi di Vivere Bergamo ci piace presentarvela, ma sappiamo che il nostro “Vivere con coscienza” purtroppo ci porta a ricordare o menzionare anche il lato brutto di questi eventi naturali, alle popolazioni colpite va  il nostro pensiero e la vicinanza, tutti insieme preghiamo affinché il padre creatore dell’universo ponga la sua mano su queste terre e faccia smettere di tremare.

In realta’ questa stagione fredda non ha riservato grandi sorprese,  in quanto sia in bassa che in alta quota,  la grande assente è stata la neve. Stiamo vivendo  una stagione invernale insolita dove, a parte  la breve parentesi della scorsa settimana , il tempo ci ha regalato temperature decisamente accettabili , con giornate gradevoli su tutto il territorio.

Lago di Endina da Bianzano

Vi ricordo che ci avviciniamo alla fine di gennaio, le giornate si allungano e i giorni della Merla stanno arrivando . Stiamo parlando degli ultimi giorni del mese e i più’ freddi dell’anno. Con questi ultimi, solitamente i nostri avi cominciavano a fare un primo resoconto della stagione invernale e in molti paesi della nostra provincia si facevano riti (anche precristiani) con falò per scacciare l’inverno. Ancora oggi queste manifestazioni sopravvivono, in alcuni casi riadattate. Una delle più famose e’ certamente la “Scasada dello Zeneru” che si tiene ogni anno il 31 Gennaio ad Ardesio .

STORIA ED ETIMOLOGIA. Significato della parola o dell’espressione ” Giorni della merla”

I giorni della Merla per tradizione e trascritti popolari sono quei giorni tra il 29 e il 31 gennaio (in altre zone tra il 30 e il 1 Febbraio) dove le temperature sono particolarmente rigide o addirittura le più fredde dell’anno.

Molti di noi si chiederanno cosa significhi o da dove venga questa locuzione “Giorni della Merla”.. L’origine della locuzione “i giorni della merla (o Merla)” non è ben chiara. Ad esempio Sebastiano Pauli pubblica nel 1740 due ipotesi di spiegazione:

“L’origine di quel dettato dicono esser questo: dovendo far passare oltre Po un cannone di prima portata, nominato la Merla, s’aspettò l’occasione di questi giorni: ne’ quali, essendo il Fiume tutto gelato, poté quella macchina esser tratta sopra di quello, che sostenendola diè il comodo di farla giungere all’altra riva. Altri altrimenti contano: esservi stato, cioè un tempo fa, una Nobile Signora di Caravaggio, nominata de Merli, la quale dovendo traghettare il Po per andare a Marito, non lo poté fare se non in questi giorni, ne’ quali passò sovra il fiume gelato.”

Pozza d’alpeggio detta della Lom, Parafulmine

Laghetto Corrado

Secondo invece una versione più elaborata della leggenda, una merla, con uno splendido candido piumaggio, era regolarmente strapazzata da Gennaio, mese freddo e ombroso che si divertiva ad aspettare che lei uscisse dal nido in cerca di cibo, per gettare sulla terra freddo e gelo. Stanca delle continue persecuzioni, la merla,  un anno decise di fare provviste sufficienti per un mese e si rinchiuse nella sua tana, al riparo, per tutto il mese di gennaio, che allora aveva solo ventotto giorni.

L’ultimo giorno del mese, la merla, pensando di aver ingannato il cattivo gennaio, uscì dal nascondiglio e si mise a cantare per sbeffeggiarlo. Gennaio se ne risentì così tanto che chiese in prestito tre giorni a febbraio e si scatenò con bufere di neve, vento, gelo, pioggia. La merla si rifugiò alla chetichella in un camino e lì restò al riparo per tre giorni. Quando la merla uscì, era sì salva, ma il suo bel piumaggio si era annerito a causa del fumo, e così essa rimase per sempre con le piume nere.  Sempre secondo la leggenda, se i giorni della merla sono freddi, la primavera sarà bella; se sono caldi, la primavera arriverà in ritardo.

Lago di Endine Airone

Lago di Endine, Airone sul ghiaccio

Secondo le rilevazioni e le statistiche degli ultimi dieci anni questo detto pare stia scemando, ma mi permetto di scrivere che le nostre tradizioni e i nostri detti siano più in pericolo per colpa di stili di vita e termini prettamente commerciali i quale riducono tutto al materialismo.

Roccolo del Moret

Cari Amici,  concludo nella speranza di avere contribuito anche questa volta a promuovere il bello e a darvi un’ informazione corretta, per il resto lasciamo alla natura il compito di dire se i “De della Merla” (Giorni della Merla) saranno come la saggezza popolare (che poco mente) ci ha tramandato.

 Carlo Picinali

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