Due modi di dire in Bergamasco

Due modi di dire in Bergamasco

Proviamo a prendere in considerazione due modi di dire del nostro dialetto sempre pregnanti di significato sottinteso dei quali purtroppo se ne è perso l’uso:
“L’è lé che ‘l diàol al mósa la cùa” – E’ lì che il diavolo mostra la coda.

In sostanza si diceva così quando per coda del diavolo si intendeva il tallone d’Achille, il punto debole, o meglio ancora intendendo il punto dove sta l’imbroglio, in una clausola di un contratto, in quella particolare circostanza…

“L’è mia piö ‘l tép che Berta filàa” – Non è più il tempo in cui Berta filava.

Berta, la “regina del grande piede” era la madre di Carlo Magno (742-814), moglie del re Pipino il Breve; donna energica nella conduzione della reggia e con i figli, e non disdegnava, come altre regine di quei tempi, di passare alcune ore della giornata al fuso e alla conocchia. Col detto si vuol sottolineare, con una certa supponenza in chi lo usa, che non sono più i tempi del medioevo e che oggi certe usanze e certi modi di vita sono superati.

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