CONTINUA IL TREND POSITIVO PER LE STORICHE ACQUE MINERALI BERGAMASCHE

Con vendite in crescita del 15% nel 2015 e del 9% nel 2016, il Gruppo BRACCA PINETA è uno dei più importanti players di settore. E per il 2017, consolida la propria posizione programmando un nuovo formato, investimenti in R&D e un’espansione nazionale ed internazionale.

Gruppo Bracca Pineta

Gruppo Bracca Pineta

 Dopo un 2015 eccellente con vendite cresciute del 15%, il Gruppo Bracca Pineta, azienda bergamasca leader nella produzione di acque minerali, si appresta a chiudere un altro anno in positivo. Le vendite a fine 2016 raggiungeranno l’importante traguardo di 350 milioni di bottiglie, (380 milioni di litri), con un incremento rispetto all’anno precedente  del 9%. Con un fatturato che si stima sarà pari a 35 milioni di euro, il Gruppo Bracca Pineta si porta alle spalle dei più grossi players multinazionali.

Un trend di crescita costante negli ultimi 5 anni, nonostante la stagnazione del mercato nazionale di riferimento, realizzato grazie alla qualità del servizio, alla propensione all’innovazione e all’attenzione all’ecosostenibilità. «Nel 2010 il nostro Gruppo produceva 206 milioni di pezzi, nel 2016 abbiamo raggiunto i 350 milioni di pezzi, con un incremento annuo dell’11% e complessivo del 70% e vendite medie al giorno di 1milione e 400mila bottiglie. Questo a fronte di un mercato sostanzialmente stabile. Tra i motivi dello sviluppo – spiega Luca Bordogna, amministratore delegato del Gruppo – ci sono importanti accordi con alcune insegne della GDO e con private label, la riorganizzazione della rete di vendita, con potenziamento del Nord Est e l’investimento in nuove tecnologie con l’introduzione di nuovi formati e contenitori».

Il Gruppo opera nei principali canali di vendita: dalla GDO al discount all’HO.RE.CA al porta a porta con i cinque marchi “Bracca Antica Fonte”, “Bracca Nuova Fonte”, “Flavia”, “Pineta” e “Presolana”. Circa il 90% del business avviene in bottiglie in PET, il rimanente con il vetro. Ottimo l’andamento della bottiglia Bracca cl 75 dedicata al mercato della ristorazione: negli ultimi 12 mesi la presenza sulle tavole di ristoranti di questa bottiglia è cresciuta del 45% ed il trend positivo sta continuando.

«Per mantenere questo andamento continueremo a puntare sull’innovazione. Dopo il successo della bottiglia in vetro da 75 cl, immetteremo sul mercato un nuovo formato: l’acqua in vetro da 33 cl, un nuovo packaging che consentirà di approcciare i mercati esteri. Abbiamo trattative in corso con Paesi del Medio Oriente, della Cina e del Far East. Nel 2017, inoltre, inizieranno i lavori per la ristrutturazione del vecchio stabilimento che verrà adibito a deposito materie prime. Infine continueremo le ricerche di carattere idrogeologico che dovrebbero portare all’individuazione di nuove sorgenti di acqua» – commenta il direttore generale del Gruppo, Gianfranco Morandi.

Fonti Pineta spa, intanto, continuerà a investire energie e risorse per promuovere in modo sempre più capillare  il «fardello senza film termoretraibile» o fardello invisibile, la nuova confezione con cui in cinque anni sono stati risparmiati e quindi non immessi nell’ambiente 500.000 kg di film plastico, e risparmiati 800.000 kwh di energia elettrica . Il Gruppo Bracca Pineta infatti è il primo e unico al mondo ad aver adottato questa soluzione.

Il Gruppo attualmente ha una quota di mercato del 3,3% che raddoppia se si tiene conto esclusivamente delle aree in cui il Gruppo opera, ovvero le aree Nielsen 1 e 2.

Tra i due stabilimenti produttivi di Clusone e Zogno, conta in totale 82 dipendenti diretti, con l’inserimento di 10 nuove risorse solo negli ultimi due anni.

I contributi previsti con la legge regionale versati dal Gruppo ai Comuni in cui hanno sede le aziende o in cui sono localizzate le sorgenti (Clusone – Zogno – Bracca), alla Provincia di Bergamo ed alla Regione Lombardia sono stati complessivamente di circa  € 550.000 annui in crescita del  7%, con importanti ricadute anche sull’indotto.

Gli investimenti totali del gruppo effettuati dal 2013 ad oggi ammontano a 13 milioni di euro. Tale politica di innovazione e crescita continuerà anche per il futuro.

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