Visitare Città Alta Comune di Bergamo

Visitare Città Alta Comune di Bergamo

Bergamo Alta (detta anche Città Alta o, in passato, la città, in contrapposizione ai borghi) è una città medioevale, circondata da bastioni eretti nel XVI secolo, durante la dominazione veneziana, che si aggiungevano alle preesistenti fortificazioni al fine di renderla una fortezza inespugnabile. Città Alta fa parte della Terza Circoscrizione del Comune di Bergamo.

La Terza Circoscrizione, della quale fa parte anche questo quartiere, comprende i quartieri di Conca Fiorita, Monterosso, San Colombano, Valverde, Santa Caterina, Redona, Città Alta e i Colli.

Il Consiglio della Terza circoscrizione è composto da 15 membri, eletti nella elezioni amministrative.

Bergamo è tuttora una delle poche città italiane, assieme a Ferrara, Lucca, Verona, Padova, Treviso e Grosseto, il cui centro storico è rimasto completamente circondato dalle mura che, a loro volta, hanno mantenuto pressoché intatto il loro aspetto originario nel corso dei secoli.

il Campanone

La parte più conosciuta e frequentata di Bergamo Alta è Piazza Vecchia, con la fontana Contarini, il Palazzo della Ragione, laTorre civica (detta il Campanone), che ancora oggi alle ore 22 scocca 100 colpi – quelli che in passato annunciavano la chiusura notturna dei portoni delle mura venete – e altri palazzi che la circondano su tutti i lati. Imponente, sul lato opposto al Palazzo della Ragione, il grande edificio bianco del Palazzo Nuovo che ospita la Biblioteca Angelo Mai.

Piazza vecchia e Palazzo della Ragione.

Al di là del palazzo della Ragione si trovano il Duomo, laCappella Colleoni dell’architetto Giovanni Antonio Amadeo con i monumenti funebri al condottieroBartolomeo Colleoni e a sua figlia Medea, il Battistero eretto da Giovanni da Campione e la basilica di Santa Maria Maggiore coi suoi bei portali laterali nord e sud, pure di Giovanni da Campione. Quest’ultima chiesa, cittadina, già antica chiesa battesimale, ora non più della Diocesi, all’interno reca i segni architettonici dei vari periodi che si sono susseguiti dall’epoca della sua costruzione. Degni di nota gli intarsi raffiguranti scene bibliche realizzate in legni di vari colori, i cui disegni sono quasi tutti opera di Lorenzo Lotto, e un imponente confessionale barocco scolpito da Andrea Fantoni. La chiesa ospita la tomba del musicistaGaetano Donizetti.

Via Colleoni, nota anche come Corsaröla, collega Piazza Vecchia a Piazza della Cittadella ed è il cuore di città alta.

In Piazza della Cittadella si trovano il Museo civico archeologico ed il Museo “Enrico Caffi” di scienze naturali, poco lontano dai quali si può visitare la Fontana del Lantro, posta presso la chiesa di San Lorenzo. Tra le altre architetture religiose, la chiesa di San Michele al Pozzo Bianco, che conserva gli affreschi con Scene della vita di Maria di Lorenzo Lotto (1525).

Città Alta, oltre a ospitare un Orto botanico sito in via Colle Aperto, è anche sede della Facoltà di Lingue e Letterature straniere il cui prestigio è riconosciuto in ambito europeo.

CONSIGLIATI DA VIVERE BERGAMO:

Città Alta si può raggiungere a piedi attraverso gli scorlazzini (scalinate che da più punti la collegano alla parte bassa della città), in automobile (anche se è vietato durante i fine settimana estivi e tutto l’anno la domenica pomeriggio), con la funicolare o con l’autobus.

I colli su cui si sviluppò Bergamo alta rivestivano, fin dall’antichità, una notevole importanza strategico-militare per la propria conformazione orografica ma specialmente perché crocevia tra la parte orientale della pianura padana, particolarmente il Friuli, e l’Europa centrale.

Centro cenomane, alleato dei Romani, poi importante caposaldo militare di questi ultimi si trovava sul tracciato dell’importante strada militare che collegava il Friuli alla Rezia e quindi al resto dell’Europa.

Dal VI secolo Bergamo fu centro di uno dei più importanti ducati longobardi assieme a Brescia, Trento e Forumiuli: il primoduca longobardo fu Wallari. Dopo il cosiddetto periodo di anarchia longobarda e la restaurazione della monarchia con l’elezione a re di Autari, 584, il duca Wallari, al pari degli altri duchi, cedette al nuovo re metà del Ducato di Bergamo ossia la parte ad occidente del Brembo comprendente il territorio di Lemine.

Dopo la conquista carolingia, 774, Bergamo divenne centro di una contea franca, il primo conte franco fu Auteramo, continuando a mantenere il ruolo strategico-militare che la sua posizione geografica le conferiva.

A tal periodo risale anche la costruzione del castello di San Vigilio che, posto in posizione dominante sul colle omonimo, ricopriva un ruolo strategico nella gestione militare della città.

Durante l’ultima fase della tumultuosa epoca comunale, con le lotte fratricide tra guelfi e ghibellini, Bergamo si diede nel 1331 a Giovanni del Lussemburgo, re di Boemia. Sotto la dominazione del Re di Boemia iniziò la costruzione della Rocca il cui completamento fu, successivamente, portato a termine da Azzone Visconti prima e dalla Serenissima Repubblica Veneta poi sotto il cui dominio fu eretto il possente torrione circolare.

La costruzione della rocca iniziò nel 1331, sul colle di Sant’Eufemia, sotto gli ordini di Guglielmo di Castelbarco vicario di Giovanni del Lussemburgo, fu proseguita e ultimata dai Visconti allorché gli succedettero nel dominio su Bergamo.

I Visconti fortificarono ulteriormente la Rocca consapevoli della sua importanza strategica nello scacchiere militare che li vedeva contrapposti a Venezia.

Per aumentarne la funzione difensiva costruirono sul colle San Giovanni un nuovo complesso militare, la Cittadella, secondo un progetto difensivo che vedeva le due opere integrate nella stessa funzione e racchiudeva la città vecchia in un recinto fortificato.

La Cittadella era un’opera imponente e molto vasta, comprendeva oltre la parte costruita sul colle San Giovanni, ancora agibile, anche l’area più a ovest ora occupata dal seminario vescovile. Su iniziativa dei Visconti furono costruite, o probabilmente solo completate, anche le fortificazioni dei borghi, dette Muraine in tempi relativamente a noi vicini e del tutto erroneamente considerate la cinta daziaria di epoca veneziana, che risultano già portate a termine negli anni intorno al 1350 e ampliate già entro il 1375 a protezione dei cosiddetti “borghetti” del borgo S. Leonardo. Solo l’ampliamento a protezione del borgo di S. Lorenzo è opera dei Veneziani realizzata negli anni 1460-1461.

Venezia, nel 1428, succedette ai Visconti nel dominio su Bergamo e procedette ad ampliare il sistema difensivo di cui era dotata la città. Potenziò la Rocca aggiungendovi il torrione, tuttora esistente, e ne completò la funzione difensiva con la costruzione di una cintura di bastioni, comunemente noti come mura venete, lunga 6200 metri, che circondava la città alta trasformandola in una fortezza.

Tale cinta è costituita da 14 baluardi, 2 piattaforme, 32 garitte (di cui solo una è giunta sino a noi), 100 aperture per bocche da fuoco, due polveriere, 4 porte (Sant’Agostino, San Giacomo, indubbiamente la più bella e panoramica, Sant’Alessandro e San Lorenzo, quest’ultima conosciuta anche come porta Garibaldi). A tutto questo vi è da aggiungere una miriade di sortite e passaggi militari di cui, in parte, si è persa la memoria.

I bastioni, esternamente, danno alla città un aspetto di fortezza inespugnabile, ma poiché furono realizzati nella seconda metà del 500, l’affermarsi del cannone a tiro parabolico bombarda ne rende di fatto il canto del cigno di tale tipologia di costruzioni militari.

I bastioni vennero costruiti a partire dal 1561 su ordine del Governo Veneto, in quanto Bergamo, come città posta alla frontiera ovest della Repubblica Veneta, poteva essere facile preda degli stati confinanti. In effetti a metà del Cinquecento, con la recente scoperta delle Americhe, la Repubblica Veneta stava iniziando il suo inesorabile declino nel dominio dei commerci marittimi, a causa di ciò, rivolse una sempre maggiore attenzione per commerci che avvenivano verso il centro d’Europa, per cui il passaggio per la Valle Brembana (via Priula) poteva diventare la via del pepe verso tali stati. Il senato veneziano, a questo punto decise di investire milioni di ducati d’oro, per rinforzare i confini ovest della repubblica.

I bastioni vennero realizzati tra il 1º settembre 1561 ed il 1588 con un costo di circa 100.000 fiorini d’oro al quale va aggiunto il prezzo della demolizione di 7 chiese (tra le quali l’antica cattedrale di Sant’Alessandro), un famoso convento e 250 edifici civili.

Utilizzo e decadenza dei bastioni

Come già detto in precedenza, l’uso militare dei bastioni è stato di fatto nullo, già nel 600 ampie aree prospicienti la fortezza venivano rioccupate da orti e giardini, le 4 porte erano utilizzate solo a fini di controllo e pagamento del dazio. Alcuni storici fanno notare che comunque la costruzione dei bastioni ebbe un forte impatto a livello economico in quanto i grandi capitali in esse investiti fecero da motore ad un’economia in crisi di stagnazione.

Grazie all’impegno del Gruppo Speleologico Bergamasco le Nottole che cura l’organizzazione di visite guidate, è possibile compiere brevi tragitti all’interno delle mura.

Il sistema difensivo della città di Bergamo era completato delle cosiddette Muraine, le mura trecentesche costruite per volere dei Visconti, signori di Milano, che scendendo dai colli dove si trova la città vecchia con ampio percorso difendevano i borghi che si erano sviluppati nel corso dei secoli lungo le direttrici che collegavano Bergamo ai paesi e alle città vicine.

Queste svolgevano anche la funzione di confine daziario e seguivano gran parte del percorso cittadino della Roggia Serio Grande (l’antico Fossatum Comunis Pergami) che fungeva quindi da fossato lungo le odierne vie Camozzi, Tiraboschi e Zambonate. Le Muraine furono completamente abbattute nel 1901 in seguito alla soppressione del dazio: di esse rimangono poche tracce come il tratto di mura con merlature e feritoie originali in via Lapacano e la torre circolare detta del Galgario.

 

PERCORSO IN CITTA’ALTA:

Per raggiungere Bergamo Alta bisogna prendere una funicolare, mezzo che in cinque minuti, vi permetterà di scoprire un itinerario indimenticabile in quel di Bergamo Alta.

Il cuore di città alta è Piazza Vecchia, uno luogo caratterizzato da uno stile rinascimentale unico, dove si possono ammirare i più importanti monumenti. Nella zona meridionale si trova il Palazzo della Ragione, con un moderno ascensore, i visitatori possono ammirare la Torre Civica o più comunemente conosciuta come il Campanone.

Camminando poco più avanti si raggiunge Piazza del Duomo, dove si affacciano la Basilica di Santa Maria Maggiore, la Cattedrale dedicata a S. Alessandra e la Cappella Colleoni, ovvero il famoso mausoleo dedicato al condottiero Bartolomeo Colleoni. Questi luoghi di culto sono accessibili gratuitamente  ma con orari di visita prefissati per ammirare l’intero ricco di dipinti e opere d’arte inestimabili.

Sono presenti anche diversi musei cittadini: Il Museo Storico, Archeologico, di Scienze Naturali e Doniettiano. Da non perdere la Rocca, con il suo parco, dove si possono ammirare i resti di questa fortificazione. Merita una visita anche la Cittadella, ovvero una piccola città nella città oggi sede dei musei sopracitati.

L’ingresso ai musei ha il costo di 7 euro ma con questo prezzo potrete accedere ai vari musei di Bergamo Alta.

Orari auto in Città Alta

I veicoli privati privi di autorizzazione non possono accedere a Città Alta e Colli:
– tutti i giorni festivi, ore 10-12 / 14-19
– il venerdì e il sabato, nel periodo compreso tra il primo venerdì successivo all’entrata in vigore dell’ora legale fino al venerdì successivo all’entrata in vigore dell’ora solare, ore 21-1.
Il provvedimento è sospeso nelle mattinate del 1° gennaio e del 1° maggio e nell’intera giornata del 25 dicembre di ogni anno.
Le linee ATB che servono Città Alta sono la linea 1 e la funicolare Città Alta-Città Bassa.
La stazione inferiore della funicolare è raggiungibile anche con la linea 3;
LINEA 1 CITTÀ ALTA – PORTA NUOVA – STAZIONE FS – AEROPORTO – GRASSOBBIO -CAPANNELLE – SERIATE – SCANZO (SOLO FERIALE) – ALBANO S.A. – TORRE DE’ ROVERI
LINEA 2 DON ORIONE – PIAZZA LIBERTÀ – LARGO BAROZZI – LORETO – OSPEDALE – STAZIONE – PORTA NUOVA – CIMITERO – CLEMENTINA (SOLO FERIALE)
LINEA 3 OSTELLO – MONTEROSSO – STADIO – VALTESSE – PIAZZA MERCATO SCARPE (CITTÀ ALTA)
LINEA 5 OSIO SOPRA – BREMBO (SOLO FERIALE) – SABBIO (SOLO FERIALE) – DALMINE – TREVIOLO – CURNASCO – LALLIO – CAMPAGNOLA – PORTA NUOVA – REDONA – TORRE BOLDONE – TORRE BOLDONE (ZONA INDUSTRIALE – SOLO FERIALE) – RANICA – ALZANO – NESE (SOLO FERIALE) – VILLA DI SERIO – GORLE – PEDRENGO – SCANZO – GAVARNO
LINEA 6 S. COLOMBANO – MONTEROSSO – PORTA NUOVA – COLOGNOLA – AZZANO S. PAOLO – STEZZANO
LINEA 7 SERVIZIO SOLO FERIALE: CELADINA – STAZIONE – PORTA NUOVA – VALTESSE – PONTERANICA – SORISOLE
LINEA 8 SERIATE – STAZIONE AUTOLINEE – PORTA NUOVA – LORETO – LONGUELO – PONTE S. PIETRO – BRIOLO (SOLO FERIALE) – LOCATE (SOLO FERIALE) – POLICLINICO – CURNO (SOLO FESTIVO) – MOZZO (SOLO FESTIVO)
LINEA 9 MARIGOLDA (SOLO FERIALE) – CURNO (SOLO FERIALE) – MOZZO (SOLO FERIALE) – LONGUELO (SOLO FERIALE) – LORETO (SOLO FERIALE) – STAZIONE AUTOLINEE – PORTA NUOVA – VALTESSE – PONTERANICA (SOLO FESTIVO) – PETOSINO – AZZONICA – SORISOLE – ALMÈ – VILLA D’ALMÈ – BRUNTINO (SOLO FERIALE)
LINEA 10 ALMÈ – PALADINA – VALBREMBO – MOZZO – PONTE S.PIETRO – BERGAMO – CURNO – TREVIOLO – RONCOLA – DALMINE
LINEA 21 SERVIZIO SOLO FERIALE: COLLE APERTO – CASTAGNETA – S. VIGILIO
LINEA 26 SERVIZIO SOLO FERIALE: ALZANO – OLERA – MONTE DI NESE – CASTELLO
LINEA 27 SERVIZIO SOLO FERIALE: ALBANO-TORRE DE’ ROVERI-TRIBULINA-GAVARNO-NEMBRO
LINEA 28 SERVIZIO SOLO FERIALE: TORRE BOLDONE-GORLE-SERIATE
LINEA T1 TEB LINEA T1 BERGAMO – ALBINO (BERGAMO FS, BORGO PALAZZO, SAN FERMO, BIANZANA, REDONA, NEGRISOLI, MARTINELLA, TORRE BOLDONE, RANICA, ALZANO CENTRO, ALZANO SOPRA, NEMBRO CAMOZZI, NEMBRO CENTRO, NEMBRO SALETTI, PRADALUNGA, ALBINO)

COLLEGAMENTI CON I COMUNI LIMITROFI

PER MAGGIORI INFORMAZIONI E PER CONSULTARE GLI ORARI VISITARE IL SITO WWW.TEB.BERGAMO.IT

LINEA FSV FUNICOLARE SAN VIGILIO
LINEA FUN.C FUNICOLARE CITTÀ BASSA – CITTÀ ALTA

Città Alta Comune di Bergamo

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